Cost Per Mille (CPM)
Il Cost Per Mille (CPM) è il prezzo che un inserzionista paga per 1.000 impression del proprio annuncio, indipendentemente dal numero di clic o conversioni generate. La parola mille deriva dal latino e significa semplicemente "mille". Il CPM è uno dei modelli di pricing più utilizzati nella pubblicità digitale, in particolare per le campagne incentrate sulla brand awareness e sulla copertura piuttosto che sulla risposta diretta.
Updated on August 17, 2026
Come si calcola il CPM?
La formula è semplice:
CPM = (Spesa pubblicitaria totale ÷ Impression totali) × 1.000
Esempio: $500 spesi, 200.000 impression → CPM = $2,50
Al contrario, se conosci il tuo CPM e vuoi prevedere la tua copertura:
Impression = (Budget ÷ CPM) × 1.000
Esempio: budget di $1.000, CPM di $5 → 200.000 impression
CPM vs. CPC vs. CPA — Qual è la differenza?
Questi tre modelli rappresentano modi diversi di pagare la pubblicità, ognuno adatto a un obiettivo diverso:
CPM | CPC | CPA | |
|---|---|---|---|
Paghi per | Ogni 1.000 impression | Ogni clic | Ogni conversione |
Ideale per | Notorietà e copertura | Generazione di traffico | Performance e ROI |
Rischio | Paghi indipendentemente dal fatto che qualcuno interagisca o meno | Paghi indipendentemente dal fatto che qualcuno converta o meno | Costo per evento più alto, ma legato ai risultati |
La scelta del modello giusto dipende interamente dall'obiettivo della tua campagna. Un brand che lancia un nuovo prodotto trae vantaggio dal CPM. Uno store che vuole portare traffico verso una promozione trae vantaggio dal CPC. Un performance marketer concentrato sul ROAS trae vantaggio dal CPA.
Cosa influenza il CPM?
Il CPM non è un numero fisso: varia in base a diversi fattori:
Targeting del pubblico. Più il pubblico è specifico e di valore, più alto sarà il CPM. Targetizzare professionisti ad alto reddito su LinkedIn costerà significativamente di più rispetto a un targeting demografico generico su una rete display.
Piattaforma. I CPM variano molto tra i vari canali. LinkedIn e la connected TV (CTV) tendono ad avere i CPM più alti. Meta e Google Display si collocano nella fascia intermedia. Il display programmatico e alcune piattaforme social possono essere significativamente più economici.
Stagionalità. I CPM aumentano nei periodi di alta competizione — Q4, Black Friday, rientro a scuola — man mano che più inserzionisti competono per lo stesso inventario, facendo salire i prezzi delle aste.
Formato e posizionamento dell'annuncio. Gli annunci video, i posizionamenti premium e le posizioni above-the-fold richiedono CPM più alti rispetto ai banner standard o ai posizionamenti meno visibili.
Qualità della creatività. Su piattaforme come Meta, una creatività ad alte prestazioni con segnali di coinvolgimento forti può abbassare il tuo CPM effettivo nel tempo, dato che l'algoritmo premia gli annunci pertinenti con una distribuzione più economica.
Benchmark CPM per piattaforma
Punti di riferimento generali: i CPM effettivi variano notevolmente in base al settore, al pubblico e alla creatività:
Meta Ads (Facebook/Instagram): $5 - $15
Google Display Network: $2 - $8
LinkedIn Ads: $30 - $80
TikTok Ads: $8 - $20
Connected TV (CTV): $20 - $60
YouTube: $5 - $15
Confronta sempre i dati con il tuo storico prima di trarre conclusioni dalle medie di settore.
Quando conviene ottimizzare per il CPM?
Il CPM è la metrica giusta su cui concentrarsi quando il tuo obiettivo principale è la visibilità e la brand building: mostrare il tuo prodotto, messaggio o brand al maggior numero possibile di persone rilevanti al costo più basso per mille visualizzazioni.
Diventa meno rilevante quando il tuo obiettivo si sposta verso le performance. In quel caso, metriche come CTR, CPC, CPA e ROAS hanno la priorità, e il CPM diventa un segnale diagnostico secondario piuttosto che un obiettivo di ottimizzazione primario.
💡 Consiglio da pro: Un CPM basso non significa sempre pubblicità efficiente. Se il tuo annuncio viene mostrato al pubblico sbagliato o non genera alcun coinvolgimento, un CPM economico resta comunque spesa sprecata. Abbina sempre l'analisi del CPM ai dati di coinvolgimento e conversione per avere un quadro completo.
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